Disorientare i confini | Paradiso | 16-03-2019

“Paradiso”, la musica e la felicità non hanno età

Programma

ore 19,00 aperitivo
ore 19,30 proiezione del film documentario “Paradiso”
ore 20,30 testimonianza filmica “Disorientando i confini. Il filo dei sogni dimenticati”
ore 21,00 buffet conviviale con Alessandro Negrini e presentazione dei prossimi appuntamenti

Evento riservato a soci e sostenitori – offerta responsabile di autofinanziamento

Per partecipare compilare il modulo o inviare mail a info@openpiave.net entro il 12 marzo 2019

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Progetto

Il progetto “Disorientando i confini” prosegue il cammino dopo il workshop condotto da Alessandro Negrini a novembre.
La serata del 15 febbraio è stata dedicata alla presentazione della testimonianza filmica realizzata nel corso dell’esplorazione urbana, seguendo la trama dei corsi d’acqua e dei sogni perduti. È stato un momento emozionante per tutti: un’azione poetica che ha fatto immergere i partecipanti nelle domande che con Negrini ci eravamo posti:

“Possono i sogni diventare un mezzo per riscoprire la necessità umana dell’incontro e del desiderio di comunicare nella città”?
“E’ possibile, attraverso il dissotterramento dei sogni, disorientare i confini e la separazione delle città?”
“Possono i sogni aiutare ad abbattere i muri invisibili dell’incomunicabilità”?

Su questo stesso terreno si colloca l’evento del 16 marzo: il film documentario “Paradiso” ci porta in una città di confine, dove un muro ha interrotto e lacerato una comunità che prima della sua costruzione danzava insieme. Commissionato dalla BBC, ha avuto riconoscimenti in tutto il mondo, selezionato in oltre 40 festival e vincendo 15 premi internazionali.


ALESSANDRO NEGRINI
PARADISO
Besom Productions
Regista: Alessandro Negrini
Produttore: Margo Harkin
SINOSSI

La società odierna è piena di ghetti, ognuno piegato sulle ginocchia della propria sconfitta. C’e un ghetto condannato a qualcosa di peggiore: ha dimenticato la propria musica. Il Fountain, nel pieno centro della citta’ di Derry, Irlanda del Nord: un tempo quartiere vitale dov’ erano situate le maggiori sale da ballo, oggi un ghetto prigione in procinto di scomparire dietro il muro di sicurezza eretto durante la guerra nordirlandese. Roy Arbuckle, musicista e troubadour, decide che è venuto il tempo di sfidare una delle mostruosità lasciate dal conflitto: la paura. Il suo piano è di riunire la sua vecchia showband ed i suoi frizzanti musicisti, oramai ultra settantenni, The Signetts, nel tentativo di fare qualcosa che sarebbe normale nel resto del mondo ma non ancora in Irlanda del Nord: organizzare una grande serata danzante e far ballare cattolici e protestanti nuovamente insieme. Se non fosse abbastanza, per questo evento Roy decide di riaprire THE MEM, una volta la sala da ballo protestante più popolare in tutta la città. Un colorito malinconico ed ironico viaggio musicale dentro un quartiere che, nel suo probabile ultimo ballo, decide di non perderne un solo passo.

“Lasciamo il pessimismo per tempi migliori”


Biografia del regista Alessandro Negrini

La vita non è la festa che speravamo. Ma mentre siamo qui dovremmo danzare.
Pluripremiato regista, ha ottenuto l’ultimo riconoscimento al Gold Movie Awards di Londra nei giorni scorsi (https://youtu.be/r2_UYacfuZ0) . Nato a Torino, si definisce un regista per caso. È cresciuto a Torino, in Italia, dove praticava la flânerie, l’arte del passeggiare, investigare la città scoprendo luoghi, popoli e storie. Prima di diventare un regista, ha lavorato come bidello della scuola, addetto alle vendite per un circo sconosciuto, guida non autorizzata nei musei e fattorino di pagine gialle. Ha trascorso gran parte della fine degli anni ’90 viaggiando in Europa e scrivendo e nel 2001 si è trasferito in Irlanda. I suoi documentari e film hanno raccolto una notevole quantità di premi internazionali in festival in tutto il mondo. Il lavoro di Negrini riguarda principalmente l’esclusione sociale, il realismo magico e la resistenza e le sue opere sono una combinazione di documentari, finzione e poesia.
Il suo film documentario “Paradiso” è stato commissionato dalla BBC e ha vinto 18 premi internazionali. Il suo ultimo film ‘Tides (Maree) – Storie di vite e sogni perduti e trovati (alcuni infranti) ha vinto 12 premi internazionali.


“Paradiso”, la musica e la felicità non hanno età


Recensione di Carlo Griseri

http://www.cinemaitaliano.info/news/12088/paradiso-la-musica-e-la-felicita-non-hanno.html

Il documentario è ambientato a Derry, in Irlanda del Nord: protagonisi gli ultrasettantenni musicisti “The Signetts”

Trasmettono energia, simpatia e vitalità i “vecchietti” protagonisti del documentario di Alessandro Negrini “Paradiso”, la storia della reunion di un gruppo musicale (“The Signetts”, composto ormai solo da ultrasettantenni) per riportare agli antichi fasti un quartiere-ghetto ormai spento, quello di Fountain a Derry, in Irlanda del Nord.

Una volta in questo angolo d’Irlanda si trovavano le maggiori sale da ballo, l’atmosfera era vitale e piena di musica: poi la guerra nordirlandese e un muro di sicurezza eretto per difendere la popolazione ha soffocato tutto e tutti.
Ricordando i bei tempi andati, il musicista Roy Arbuckle ha deciso che era giunta l’ora di sfidare le convenzioni e provare a riformare il suo gruppo, estremo tentativo di far rinascere Fountain.

Paradiso era il nome di uno di quei locali, forse il più attivo all’epoca, e simbolicamente è a quel “paradiso” che Arbuckle mira per il suo quartiere: mentre i vecchi musicisti riprendono confidenza con strumenti e compagni in vista della serata di (nuovo) esordio, gli abitanti del posto rispolverano antiche foto e ricordi ormai sepolti…

La musica l’ha presto vinta, e a vedere il risultato finale viene da chiedersi perché non si era riusciti a farlo prima… Alessandro Negrini segue come un testimone oculare (quasi) invisibile la fortunata avventura dei Signetts e di tutta Fountain, costruendo – per celebrare l’evento – un documentario che, nonostante la malinconia a tratti faccia capolino, sprizza vitalità da ogni fotogramma.

Carlo Griseri